La quarta settimana di settembre 2026 conferma la profonda interconnessione tra mercati energetici, stravolgimenti climatici e grandi vertici geopolitici. Mentre a New York si apre l’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul tema del multilateralismo e della sicurezza delle risorse, l’Italia continua a scontare il prezzo della propria vulnerabilità strutturale sul fronte dell’energia e dell’acqua. Di seguito la sintesi degli alert monitorati dal 21 al 27 settembre.
1. Mercati Energetici: L’Italia paga l’elettricità più di tutti in Europa
Nella settimana dal 21 al 27 settembre, il mercato elettrico italiano ha registrato forte volatilità e prezzi all’ingrosso fuori scala rispetto ai partner europei:
-
Fiammata del PUN: Il Prezzo Unico Nazionale ha aperto la settimana il 21 settembre con un picco a 224,23 €/MWh, mantenendosi oltre la soglia dei 200 €/MWh per buona parte dei giorni feriali, prima di ritracciare nel fine settimana (172,77 €/MWh il 27 settembre). Il PSV del gas si è attestato intorno ai 0,80 – 0,88 €/Smc.
-
Rapporto BCE ed effetto rinnovabili: Le analisi della Banca Centrale Europea pubblicate in settimana confermano che le fonti rinnovabili hanno frenato gli aumenti del gas nel 2026 a livello continentale. Tuttavia, l’Italia rimane lo Stato membro più esposto e penalizzato a causa dell’alta quota di gas nel mix termoelettrico.
-
Sblocco fondi ETS: Sul fronte istituzionale si attende il Dl Energia con l’arrivo di circa 3,9 miliardi di euro dai proventi ETS destinati alla de-carbonizzazione e alla protezione dell’industria manifatturiera.
2. Allarme Clima: Autunno latitante, bacini al minimo ed El Niño “Storico”
L’ingresso nell’autunno astronomico (22-23 settembre) non ha portato il promesso cambio di passo meteorologico, aggravando il bilancio idrico del Paese:
-
Caldo fuori stagione: La settimana si è chiusa con un forte campo di alta pressione che ha bloccato le perturbazioni, mantenendo le temperature su gran parte dell’Italia fino a 3-4 °C sopra le medie stagionali e trattenendo il calore nel Mediterraneo.
-
Monitoraggio ANBI e laghi del Nord: I report di fine settembre dell’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio e Acque Irrigue (ANBI) tracciano una situazione critica per il Nord Italia. Il Lago Maggiore è sceso a livelli di riempimento limite (tra il 28% e il 33%), le riserve idriche lombarde sono del 22% sotto la media e il fiume Po a Pontelagoscuro è rimasto sotto le portate tipiche. Nel Mezzogiorno l’evapotraspirazione da caldo prolungato ha bruciato l’umidità del suolo.
-
Allerta OMM/NOAA su El Niño: L’Organizzazione Mondiale della Meteorologia e la NOAA hanno rilasciato l’aggiornamento sulle proiezioni per l’autunno-inverno 2026-2027, stimando oltre il 90% di probabilità per un evento El Niño “very strong” (con il 75% di probabilità che sia tra i più intensi dal 1950 a oggi), prefigurando nuovi shock climatici a livello globale.
3. Scenari Geopolitici: L’81ª Assemblea Generale ONU a New York
I riflettori della diplomazia globale si sono accesi a New York per l’apertura dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove i temi dell’energia, del clima e della stabilità geopolitica sono stati affrontati nei vertici ad alto livello:
-
La posizione italiana: L’Italia ha partecipato all’UN High-Level Meeting on Climate Action and Just Transition e ai tavoli sull’innalzamento del livello del mare, sostenendo l’approccio del Piano Mattei per promuovere sicurezza energetica e resilienza idrica nei Paesi in via di sviluppo (SIDS e bacino del Mediterraneo).
-
Crisi dell’ordine globale: Dai corridoi del Palazzo di Vetro è emerso con chiarezza quanto la frammentazione geopolitica (con i focolai in Medio Oriente e nell’Europa orientale) continui ad ostacolare la cooperazione globale sulle infrastrutture energetiche e sulle rotte commerciali marittime.